1/6/2007: PRIMO RADUNO!!!
Eravamo in tanti, ma ciò che stupisce piacevolmente è il fatto che per ognuno, Max avesse un sorriso, una parola simpatica , una frase, un gesto carino, lo sguardo attento ed il suo modo gentile che resta impresso nel cuore per tanto tempo.
Convenuti alle 20 e 30 da diverse parti d’Italia
con la speranza di realizzare il sogno di incontrare MAX ORSI e di ascoltare
la sua voce per poi ritornare nei luoghi di provenienza col sorriso sulle
labbra, siamo entrati nel Tropicana Pub di Bari, euforici ma in religioso
raccoglimento, mostrando il pass di “maxisti” . E’ la
prima volta che ci si riunisce: non ci conosciamo fra di noi e ci accomodiamo
nei tavolini. L’ansia dell’attesa domina la scena . Ci si
distrae guardando i musicisti, che sul palchetto in fondo alla sala provano
la strumentazione, e si cerca nella penombra lo sguardo amico di qualche
conoscente. Nell’attesa, si fraternizza con il vicino sconosciuto
compagno di emozioni. La nostra è quasi una setta magica e l’ansia
si tocca con mano. L’applauso improvviso intorno alle 22 ci avverte
che è entrato Max , il nostro idolo. Ci si stringe intorno a lui
che saluta e ringrazia per l’accoglienza. Siamo convinti che Max
sia nato per suonare e cantare e adesso è lì sul palchetto,
con la sua chitarra, per farci felici. “La luna, stanotte è
piena finalmente..” inizia con le note di Licantropia, ed il pubblico
è pronto a seguire col labiale ogni parola; prosegue poi con Let
it be e sentiamo già i brividi sulla pelle; quindi è la
volta di Through the barricades, Oggi sono io, Diamante, You are the sunshine
of my life. “A me piace cantare, ma c’è una cosa che
amo fare ancora di più:cantare con voi!”.Così il pubblico,
invitato da Max, non si è lasciato pregare e lo ha seguito nella
canzone che è diventata il simbolo stesso della figura di Max:
Meravigliosa creatura. Quindi l’atmosfera diventa ancor più
magica ed incandescente con Yesterday e Hotel California : letteralmente
un’estasi di sensi per il suo particolare modo di eseguire questi
brani rigorosamente in acustica, il silenzio quasi contemplativo che ha
accompagnato tutta la loro esecuzione. E’ stato questo uno dei momenti
più intensi della serata. E per finire, a voler scandire quasi
un ritorno alla realtà, le prime inconfondibili note del pezzo
che sembra essere stato letteralmente cucito sulla Voce e sulla persona
di Max…le prime parole:”Quando ero bambino…camminavo
sopra i muri…”il resto sono solo emozioni, brividi…Vertigini.
Arriva così il momento dei ringraziamenti alla band, agli splendidi
genitori, all’insostituibile fratello Alex, al mitico Jerè
, alla dolcissima Topinka, a noi il saluto finale .
Una marea di autografi, di foto e dediche.
A tutti i convenuti la medaglietta ricordo “1° Raduno Maxista”
e al gentil sesso una rosa rossa.
E’ doveroso ricordare i nomi dei componenti della band, tutti di
eccezionale valore artistico:
Max T Monno (chitarra ), Giancarlo Di Pierro (chitarra), Luca (basso),
Maurizio Lampugnani (percussioni), Alex Orsi (cori).
GiadaLuna…sempre più fiera, di essere Maxista



